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Doratura con foglia

La doratura o argentatura a guazzo

Nel loro laboratorio artigianale i fratelli Bertoni eseguono la doratura a guazzo o a missione con vari metalli (oro varie carature, argento, rame, ecc.) su cornici o oggetto d’arredo.

La doratura più preziosa viene fatta con l’apposizione di sottilissimi strati d’oro, detti appunto “foglia oro”, ma in sostituzione all’oro possono essere utilizzate altre leghe, meno costose e meno preziose, che ne simulano il colore restituendo un effetto estetico comunque di grande impatto. Tra le diverse tipologie di doratura, spicca quella realizzata con la foglia in argento.

I fratelli Bertoni realizzano doratura con foglia in argento di alta qualità, con spessori diversi in funzione dell’esigenza di argentatura.

La doratura con foglia argento può essere eseguita per la decorazione di particolari cornici intarsiate sia con l’utilizzo di bolo che della tecnica di argentatura a guazzo. Ideale per restauro e superfici lavorate, l’argentatura viene eseguita su superfici lisce con la tecnica detta dell’argentatura a missione, molto apprezzata anche nel settore dell’interior design di lusso e dei complementi di arredo in argento.

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La doratura all’acqua, detta anche doratura a guazzo, è la più tradizionale e antica tra le tecniche di doratura in foglia oro zecchino. Il processo di doratura con foglia oro richiede molta cura e attenzione, in funzione della superficie da sottoporre a doratura variano le ore di lavoro necessarie. Si tratta di un procedimento che richiede spesso diversi giorni, anche per le varie fasi e passaggi che richiede sia per la preparazione della superficie da sottoporre a doratura sia per la finitura. Infatti, solo dopo che la superficie dorata è completamente asciutta, l’oro applicato viene lucidato con una pietra speciale.

Come si esegue la doratura con foglia in oro di una cornice? L’oro viene steso sulla superficie piana di un cuscino e viene tagliato nelle parti desiderate con un coltello speciale. Per mezzo di una pennellessa sottile la foglia d’oro viene raccolta e posata delicatamente sulla parte da dorare. Le foglie d’oro sono impalpabili, per questo si trovano all’interno di due pagine di un leggero libretto che le protegge. Non è possibile toccare con le mani una foglia d’oro, nel 90% dei casi la superficie dell’oro toccata si attacca al dito e si sgualcisce. Anche per questo la tecnica di doratura in foglia oro è una tecnica delicata che richiede un intervento manuale.

Ricavate per laminazione da una lega di rame, zinco e alluminio, le foglie in alluminio imitano l’argento, e possono avere diverse tonalità secondo le percentuali dei vari metalli che entrano nella composizione della lega. In questo modo si possono ottenere effetti di doratura differenti, per tutti i gusti.

L’alluminio è un metallo molto apprezzato per la sua brillantezza e inalterabilità nel tempo. Inoltre, la possibilità di ottenere delle colorazioni di tono e sfumature assai diverse, e il prezzo molto più ridotto delle foglie in argento, fanno della foglia in alluminio un elemento molto apprezzato.

La doratura in similoro ha un effetto molto simile alla doratura con foglia in oro zecchino, ne simula perfettamente il colore e l’aspetto estetico e, al contempo, è più maneggevole e quindi più facilmente applicabile.

La doratura con foglia in similoro viene eseguita sia su superfici piane e lisce che su supporti mossi e irregolari di qualsiasi materiale (es. legno, gesso, metallo, pietra, vetro, plastica, ecc.).

Le fasi del processo di doratura con foglie di una cornice, ma anche di una specchiera, di un mobile antico o di un complemento di arredo sono:

  • GESSATURA (o ammanitura): è la prima fase, quella di preparazione della “colletta” necessaria alla successiva lavorazione del fondo in gesso.
  • BOLATURA: si mescola la colletta preparata nella precedente fase con il bolo per ottenere un composto di densità semiliquida, ma non troppo acquoso, che con l’utilizzo di un bombasino in pelo di vaio o un idoneo pennello sarà steso sulla base in gesso
  • DORATURA: trasferita la foglia d’oro, d’argento o altro dal libretto al cuscinetto mediante un coltello per doratore, si scalda a bagnomaria un composto di colla di pesce e acqua che servirà per bagnare il bolo così da renderlo pronto per attaccare la foglia. Durante la doratura, si tampona la foglia con un batuffolo di cotone così da farla meglio aderire al bolo.
  • BRUNITURA: Si esegue utilizzando un brunitoio di forma idonea alla geometria della superficie dorata, passandovi più volte la punta prima leggermente e poi con più pressione. In questo modo la foglia aderisce alla base di gesso e bolo rendendo la resa finale brillante e perfettamente levigata.
  • CONSUMAZIONE E INVECCHIAMENTO: per ottenere una resa anticata, si opera sulla superficie dorata utilizzando diversi prodotti a seconda dell’effetto finale che si vuole realizzare. E’ possibile “consumare” la doratura con lana di acciaio per ottenere un effetto paragonabile alle dorature eseguite nel 1600/1700. Si può altresì “invecchiare” la doratura utilizzando bitume liquido o analogo mordente. In tal caso si tampona la superficie dorata con un pennello o uno straccio assicurandosi di rimuovere immediatamente con un batuffolo di cotone il liquido in eccesso. Con questa tecnica la resa finale ricorderà le dorature eseguite nel 1500.
  • FISSAGGIO: È possibile proteggere le decorazioni mediante l’uso di protezione sintetica o gomma lacca decerata, stendendo una o più mani attraverso l’utilizzo di un apposito pennello. E’ importante fare attenzione a non eccedere con le quantità così da non perdere l’effetto brillante ottenuto con la brunitura.

Se stai pensando di eseguire un lavoro di
doratura su una cornice contattaci subito